LUCIDATURA
Se per lungo tempo quando parlando di lucidatura ci si riferiva esclusivamente a materiali pregiati quali marmi e graniti o alla realizzazione del terrazzo alla veneziana, oggi si assiste ad un crescente interesse dei confronti della lucidatura di materiali considerati “poveri” come il calcestruzzo o nati e diffusi prevalentemente nell’ambito dell’edilizia industriale quali le resine o altri materiali a base cementizia.
Questo soluzioni innovative, che catturano l’attenzione dei progettisti, degli studi di architettura ma anche degli utenti finali, stanno conquistando il mercato grazie alle loro caratteristiche tecniche e prestazionali ma anche al loro grande effetto estetico.
La ricerca di nuovi materiali e di nuove idee per le pavimentazioni civili ma anche industriali ha trovato dunque un’offerta ricca di valide alternative e un’innovazione costante.
Tali sviluppi nel settore delle pavimentazioni e l’estensione del concetto della lucidatura sono stati favoriti da alcuni importanti fattori ed ai progressi nella tecnologia, che possono ricondursi ad alcuni fattori, in particolare:
- Alla diffusione e all’innovazione a livello di attrezzature: le levigatrici planetarie, che si caratterizzano per un’elevata produttività e un’estrema versatilità.
- A
al perfezionamento della tecnologia del diamante sintetico che ha consentito di arrivare a procedure di lucidatura completamente a secco, o di ridurre drasticamente i quantitativi di acqua usati, garantendo in tal modo minori disagi in fase di realizzazione e minori problemi di recupero dei materiali di risulta (boiacca/fanghi).
LA PROCEDURA:
La lucidatura è una procedura meccanica A SECCO e SENZA DISPERSIONE DI POLVERI nell’ambiente, in quanto le levigatrici vengono collegate ad idonei sistemi d’aspirazione.
Tale procedura implica una serie di passaggi che partono dall’impiego di utensili diamantati a legante metallico per le prime fasi di prima sgrossatura/levigatura.
Di norma si parte con utensili di granulometria 30/40 seguiti da utensili di granulometria 60/80 pure a legante metallico come seconda fase della procedura.
Qualora si tratti di una VECCHIA PAVIMENTAZIONE su cui è presente un rivestimento (vernice o altra resina) sarà necessario procedere innanzitutto alla rimozione della copertura esistente con l’impiego di utensili a granulometria 18/20 o 30/40.
Il numero di passaggi per ciascuna fase varia in funzione delle condizioni di partenza della pavimentazione, dalle aspettative in termini di grado di lucidatura che si deve ottenere ( è possibile infatti ottenere vari gradi di lucidità della superficie) ed ultimo ma non in ordine di importanza dalla richiesta o meno di mettere in vista gli inerti più grossi.
Fra la fase di sgrossatura e la lucidatura vera e propria, esiste una fase intermedia di rasatura e nel caso del calcestruzzo di impregnazione con silicati che permettono di aumentarne in modo significativo la resistenza.
Seguono poi una serie di passaggi con diamanti a legante resinoide di granulometrie via via più fini: 100, 200, 400, 800, 1500 e per finire 3000.
IL RISULTATO: Sia da vecchie che da nuove pavimentazioni in calcestruzzo è possibile ottenere un calcestruzzo LUCIDATO cioè una pavimentazione:
ECOLOGICA: il calcestruzzo è un materiale naturale ( cemento + acqua + sabbia + aggregato + additivi) ed il processo di lucidatura è un processo meccanico che NON impiega materiali inquinanti come avveniva in passato attraverso la “piombatura” del marmo o del granito, realizzato a SECCO, quindi senza la produzione di boiacche difficili da smaltire, e senza dispersione di polveri nell’ambiente, quindi preservando la salute degli operatori e senza contaminazione dell’ambiente.
FACILE DA PULIRE E DA MANUTENDERE: il processo chiude completamente la porosità della pavimentazione, che quindi non produce polvere e può essere agevolmente pulita.
MONOLITICA E RESISTENTE: la pavimentazione lucidata non è affetta da problematiche di distacchi, e grazie all’impiego dei silicati impiegati nel processo, si aumenta la resistenza della.
DI GRANDE VALORE ESTETICO: la brillantezza e la lucidità che caratterizzano la pavimentazione al termine della procedura valorizzano l’ambiente. |