SCARIFICA
Per scarifica in questo contesto intendiamo il risultato dell’abbinamento di due azioni: la bocciardatura, eseguita solitamente con utensili a percussione verticale, e la fresatura, eseguita solitamente con picchi fissi su un tamburo rotante.
Un tamburo multialberi a rotazione sull’asse orizzontale, utilizzando la forza centrifuga martella, con utensili di vario tipo, montati laschi sugli alberi, la superficie da trattare permettendo, con l’impiego di motorizzazioni e pesi contenuti, di effettuare risanamenti anche in profondità.
Le attrezzature, dotate di sistemi per la regolazione della profondità di lavoro, consentono di eseguire, a seconda delle esigenze, sia interventi di semplice irruvidimento che di asportazione di spessori anche uperiori a 5 mm per passata (variabili a seconda della durezza del supporto) e possono eseguire anche scanalature - ad esempio a ridosso di giunti ammalorati - raggiungendo anche profondità di 20 mm.
Facili da utilizzare, sono anche strumenti molto versatili, in quanto sostituendo semplicemente gli utensili con cui sono attrezzate, permettono di ottenere risultati e profili molto diversi, in termini di ruvidità e/o rimozione.
L’impiego delle scarificatrici risulta ottimale per l’asportazione di vecchi rivestimenti a spessore, colle, livelline o spolveri, - per il risanamento profondo di superfici contaminate da agenti quali olii, grassi ecc.- e per tutti gli interventi di preparazione prima della posa di rivestimenti a spessore, al fine di creare il necessario aggrappo meccanico.
Per le stesse ragioni la scarifica non risulta idonea nella preparazione in caso di posa di vernici o altri materiali
a basso e medio spessore se non previa levigatura.
Predisposte per l’utilizzo con idonei sistemi d’aspirazione, prima della posa risulta comunque necessaria una pulizia accurata della superficie.
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